Scopamici, racconto erotico di sesso sfrenato

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Questo racconto erotico parla di una vacanza tra amici, durante una notte sotto il cielo d’Irlanda, Laura cerca una notte di sesso con il suo amico, fin quando la trova e in un silenzio consumano le loro voglie .

Era tarda notte, e non riuscivo a prendere sonno. Ero in un piccolo albergo sulla costa ovest dell’Irlanda, con un’ amica che conoscevo da tempo.

Non stavamo assieme, ma ci piacevamo, anche se ce lo nascondevamo. La stanza in cui stavamo era divisa in due camere, ognuna con un letto matrimoniale, ed un solo bagno. Era una notte luminosa, e la luce della luna entrava dalla finestra, da dove potevo vedere la baia di Galway.

Non riuscivo a dormire, pensavo solo a Laura e a quanto lei effettivamente era importante per me, così sperando che fosse ancora sveglia e potessimo chiaccherare, entrai silenziosamente nella sua stanza. Dormiva, e dopo aver riflettuto se dovevo svegliarla o meno, la scossi delicatamente.

Per un pezzo rimanemmo distesi sul letto parlando di tante cose, e poi, dopo un lungo silenzio, le si chinò su di me e mi baciò le labbra. Non ero pronto a questo, ma contraccambiai il bacio molto delicatamente. Le si chinò di più e mi baciò di nuovo. Il primo bacio era stato delicato, ma questo era appassionato, e per un po’ rimanemmo distesi abbracciati ed abbracciandoci sempre più appassionatamente. Sapevo esattamente cosa volevamo entrambi, per cui, senza dir nulla, le tolsi la camicia da notte facendogliela passare sopra la testa. Era la cosa più bella che avessi mai visto, e volevo veramente fare qualcosa di più con lei, esserle più vicino. In quel momento indossavo solo dei pantaloncini, e lei mi attirò vicino per sfilarmeli. Mi baciò attorno ai fianchi dolcemente prima di togliermeli.

Per la prima volta eravamo entrambi nudi uno di fronte all’altra, ed il mio cuore cominciò a palpitare forte, mentre anche il mio respiro diventava affannoso. Sapevo che quello che stavamo per fare probabilmente era sbagliato, ma a quel punto non mi importava realmente. Tutto quello che volevo era esserle più vicino, ed anche dentro di lei.

Si stese su di me, baciandomi il collo ed accarezzandomi, mentre i suoi seni toccavano il mio petto. L’accarezzavo delicatamente con entrambe le mani, ed ogni tanto lei si lasciava scappare un sospiro, insieme ad un piccolo gemito.

Mi era venuto piuttosto duro, a quel punto, e notai che anche lei si stava bagnando e lo considerai un segnale per andare oltre, ma aspettai che facesse lei la mossa successiva perché, per quanto ne sapevo, lei era vergine, così volevo che l’iniziativa venisse da lei. E fece la mossa successiva. Mentre stava stesa su di me, tirò in dentro lo stomaco in modo da formare un arco, si risistemò scivolando più verso il basso, e usando una mano per guidarmi si mosse lentamente scendendo su di me. Entrai in lei molto facilmente, e benché lei sentisse, in modo evidente, un po’ di dolore, non si ritirò.

La sensazione di essere dentro di lei era molto meglio di quanto potessi avere immaginato, anche se lei si limitava a stare stesa su di me, senza muoversi. Benché il desiderio di muovermi fosse forte, non lo feci. Restavamo in silenzio, e potevo sentire il suo cuore che batteva sempre più forte. Ogni tanto lei “stringeva” intorno a me, e poi si rilassava. Cominciai a muovermi delicatamente tirandolo quasi tutto fuori, e tornando dentro molto lentamente, e ogni volta che tornavo dentro lei gemeva leggermente. Cominciò a “stringere” ogni volta che entravo, e questo aggiunse piacere per cui cominciai a gemere. Era tanto dolce e gentile con me mentre si piegava per baciarmi di nuovo. Cominciò a muoversi insieme a me, ad un ritmo regolare, andando avanti e indietro. Potevo avvertire il suo respiro diventare più profondo, proprio come il mio. Chiusi gli occhi e gemetti, il che la fece palesemente eccitare ancora di più, mentre lei comincia a muoversi più velocemente, al che io potevo replicare solo movendomi più velocemente a mia volta. Cominciò a scivolare avanti ed indietro in cerca di qualcosa di diverso e la assecondai. Mi potevo muovere liberamente, ora, e cominciai a muovermi più profondamente dentro e fuori, pur cercando di non essere troppo brusco. Continuammo per un po’, senza aumentare la velocità, ma poi lei avvolse le gambe intorno a me e mi tirò molto vicino, usando i fianchi per muoversi più velocemente. Non era più così delicata, ed era chiaro che stava andando verso un orgasmo. Si stese di nuovo su di me e usando le sue braccia mise le mie sulla sua schiena così che potevo essere ancora più vicino.

Si appoggiò con i seni mentre il sudore cominciava a bagnarle il viso mescolandosi con il mio, il che era molto erotico. Mi sentivo stringere, e sapendo che ero ormai alla fine mi girai in modo da essere sopra di lei. Le diedi quello che potevo, mi mossi più veloce. Ora lei gemeva forte, e potevo sentirla stringersi sempre di più su di me. Usò i fianchi per alzarsi ogni volta che mi spingevo dentro, e questo aumentò il piacere più di quanto io potessi sopportare. Improvvisamente gridò e mi abbracciò stretta contro di se. Le contrazioni erano forti, come se mi stesse succhiando ancora di più dentro, e poi mi portava fino al limite, e poi indietro e poi fu finita ed io cominciai a rallentare. Ero completamente senza fiato e mentre ero ancora dentro di lei caddi addormentato tra le sue braccia.

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