Sesso incestuoso, madre e figlio (racconto erotico)

0
racconto erotico incesto mamma e figlio

Madre e figlio, un gioco molto pericoloso, dove si arriva al limite del pensabile, il figlio che la vuole che la desidera, stanco delle seghe decide di scoparsela in tutte le posizioni, lei preoccupata allo stesso tempo si concede a questa strano desiderio di essere posseduta, sesso incestuoso.

Dopo che avevo consolato mamma per quello che era accaduto me ne andai a letto e la lasciai in camera sua. Mi misi a leggere una rivista ma la mia testa non ci stava. Non pensavo ad altro che imitare Marcel. Desideravo ardentemente infilarmi nel letto matrimoniale di mia madre e scoparmela, in tutte le posizioni; volevo sfogare tutti i miei istinti repressi. Soprattutto volevo fare sesso. Ne avevo abbastanza delle seghe.

Mi rigirai ancora un paio d’ore nel mio letto.Certo, era una decisione forte, un salto nel buio. Ma non ce la facevo più……Mi spogliai completamente nudo…il mio membro era eretto e gonfio di sperma……i miei testicoli erano dolenti e gonfi, tesi allo spasimo.

Non potevo più aspettare……mi alzai ed andai in camera di mia madre. Lei stava leggendo un libro, si era messa il pigiama e stava su un fianco. Appena sono entrato mi ha detto “che fai? Ti prego non fare stupidaggini, sono tua madre, voglio bene a tuo padre e tu sei mio figlio”. Ma io non la ascoltavo più….

incesto sesso mamma e figlio

La baciai profondamente sulla bocca, lei non si sottrasse, anzi, mi sembrò anzi che la lingua prima titubante iniziasse a cercare la mia….allora capii che il fosso era saltato, le tolsi il pezzo di sopra del pigiama e mi godei appieno lo splendido, enorme seno dai capezzoli turgidi e appuntiti. Anche lei si sciolse in un abbraccio forte……le tolsi anche il pezzo di sotto e le mutandine, mi buttai a capofitto sulla sua fica calda e iniziai a leccarla con foga, spennellandola…………allora anche lei esplose….”ahh, tesoro, amore, che lingua……ancora ti prego………” e poi facemmo l’amore a lungo. La penetrai, prima dolcemente poi cominciai a stantuffarla sempre più forte fino a che, entrambi urlando, le riempii la vagina del mio seme bollente.

E poi lo rifacemmo, e ancora e ancora, sempre con posizioni diverse. Notai che a lei piaceva stare sopra e la accontentai. Urlava senza ritegno mentre si impalava sul mio cazzo sempre durissimo, fino a quando cadde sopra di me stanca e piena del mio seme. Dormimmo fino a tardi, abbracciati.

Appena sveglio le misi il mio uccello rinvigorito dal riposo in mezzo al voluminoso seno e mi fece una spagnola da favola….sborrai nuovamente e lei assaporò lo sperma con un dito e lo fece assaggiare anche a me.

Con gioia pensavo che avevamo davanti 13 notti e 14 giorni………chissà quante cose avremmo scoperto insieme……..era una cosa eccitante.

La prima cosa che desideravo ardentemente fare era di sfotterla mentre parlava al telefono con mio padre, vederla godere e contemporaneamente cercare di non farlo capire al marito che sarebbe stato all’altro capo del telefono…..farmi spompinare mentre lo salutavo io ….passarci il telefono mentre scopavamo………cornificarlo a sua insaputa……dirgli che eravamo davanti alla tv ed invece essere nel letto matrimoniale, al suo posto.

Mi sentivo un dio, avevo quello che avevo sempre desiderato…….. e poi chissà quante volte si sarebbe assentato mio padre insieme a quell’altro scemo. Ci aspettavano notti d’amore intense e bellissime e non vedevo l’ora di viverle……..

pene grande

LASCIA UN COMMENTO

1 × due =