Stai facendo un video? Bravoh, evitare la diffusione online di filmati sexy

Come evitare l’effetto Tiziana Cantone, la ragazza di Bravoh? Alcuni consigli per impedire la diffusione online dei propri video hot amatoriali e subire il revenge porn

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Video sexy diffusi online sui social o direttamente sul web. Una sorta di rivalsa verso la propria ex, colpevole della rottura della storia d’amore o di aver fatto un torto; quindi meritevole della gogna mediatica. Per definire il revenge porn, basta pensare a cosa è successo alla povera Tiziana Cantone, la ragazza famosa per il cortometraggio Stai facendo un video? Bravoh.

La sua diffusione online del filmato osé l’ha portata a compiere un gesto estremo: non poteva sopravvivere alla vergogna.  Si cede alla tentazione di riprendersi nell’intimità a causa della curiosità e della praticità d’uso degli smartphone. In un colpo solo, si possono scattare foto, girare film, salvarli online nei vari cloud e soprattutto postarli su Facebook e sugli altri social.

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Impedire la tragedia di Tiziana Cantone si può e si deve. La ragazza del video Bravoh non è certo l’unica ad essere stata tradita e a vedere la sua intimità messa in piazza: le statistiche riferiscono che almeno una su cinque si è resa protagoniste di immagini e filmati osé. Come fare per impedire la diffusione di video amatoriali sexy e rovinare per sempre la propria reputazione? Nell’era del Grande Fratello, delle videochiamate e dei social come Facebook e Instagram si deve pretendere privacy. Chi riprende l’intimità di coppia deve avere la maturità e l’intelligenza di evitare assolutamente di postare sui social network e divulgare filmati hot attraverso Whatsapp. Per chi usa questi strumenti per rendere più piccante la vita sotto le lenzuola, sarebbe molto intelligente osservare certi accorgimenti.

Trovarsi i propri filmati sexy su Facebook è uno shock non indifferente. Tiziana Cantone, la ragazza di Bravoh, purtroppo si fidava e ha ritenuto opportuno non osservare delle regole di base. E’ sconsigliato farsi riprendere direttamente il viso, è meglio usare delle maschere o far partire le riprese dal collo in giù. Se si hanno dei segni particolari che possono emergere nel video, meglio coprire il tutto con del fondotinta o del correttore. Ne esistono di specifici apposta per nei e tatuaggi, anche per quelli coloratissimi. Altro trucco per mantenere l’anonimato è quello di non pronunciare mai nomi, cognomi e indirizzi e di cancellare sempre ogni traccia nei dispositivi. Qualora si sospetta che il video sia stato postato su una chat, bisogna correre ai ripari segnalando il fatto al Garante della Privacy. Meglio non aspettare, perché se le immagini sono presenti solo su chat tipo Whatsapp, il Garante interviene bloccandolo. Qualora il filmato o le foto arrivino sui social, purtroppo saranno più difficili da arginare. Niente remore, neanche se si tratta di parenti, fidanzati o amici. La diffusione online di video amatoriali non è uno scherzo, perché bastano 5 minuti di filmato per rovinarsi la vita e morire.

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